Se c'è una cosa particolarmente dura per princess, quella è il risveglio. Avendo poi avuto due gnomi dormiglioni (so che la odiate), si è veramente goduta questi anni di nonlavororetribuito, soprattutto la mattina, quando fuori è ancora buio e i comuni mortali escono al lavoro.
Ecco, immaginate ora, dopo 6 anni di risvegli tranquilli, cosa possa essere per lei la partenza mattutina. Un tempo, molto tempo fa, princess apparteneva alla categoria di quelli; la sveglia la metto un quarto d'ora prima cosi resto un po' al calduccio nel letto. Dal momento che puntualmente si addormentava ed arrivava tardi al lavoro , attualmente è una sostenitrice di quelli; la metto giusta e come suona schizzo fuori dal letto. Solo che ha paura, una di queste mattine, di restarci secca.
Invece il conte è sempre cool , come dicono qui. Se lei per fare tutto ci mette un'ora, lui ce ne mette due. Ma va bene cosi'. Per scaldare un biberon (60 secondi di micro-onde) lui ce ne mette 10 (di minuti), tempo che di solito princess impiega per fare la doccia e tirare su il letto. Ma lei sa che loro due si compensano.
L'unica cosa che princess non riesce piu' a fare velocemente è aggiornare il blog. Quindi ....scusatela .........ma sappiate che quelle mezz'ore che una volta perdeva (per non dire ore), adesso si sono trasformate in sonno riparatore.
15 settembre 2002; princess sbarcava nella ville lumiere con 2 cartoni di souvenirs, incosciente e motivata. 15 settembre 2008 ; princess, ancora più incosciente e motivata, si lancia in una nuova avventura lavorativa passando dallo status di "chomeur" a quella di "giovani (almeno nello spirito) attivi " ( ma onestamente lei passiva non si è mai sentita).
Non ha la forza di scrivere sull'argomento un lungo post, e anzi si scusa se per i prossimi tempi scriverà sempre meno, ma dopo 9 ore fuori casa la sua testa è piena di sigle incomprensibili (i francesi provano un immenso godimento ad usarle, cosi nessuno al di fuori dei loro confini puo' capirli) e nomi di nuove colleghe.
Lei oggi diceva ciao a tutti e dava del tu senza problemi, cosa che qui ti guadagni solo dopo almeno due anni di conoscenza e di cene seduti al solito tavolo.
Al posto della scarpa da ginnastica ha osato un decolté con 3 cm di tacco eppure largo, ma per strada è riuscita ugualmente ad incastrarsi dapprima in una griglia, eppoi a perdere una delle due scarpe facendo uno scalino.
A casa la aspettava il conte che oggi ha preso una giorno di congé per proseguire l'inserimento del nano al nido; al telefono sembrava vagamente nervoso. Che stia capendo cosa vuol dire fare la "casalinga" ?
Princess sapeva da un paio di mesi che il 13 settembre ci sarebbe stata una "soirée " per festeggiare i 40 di Eric. Quello che invece il duca non le aveva detto, era che ci sarebbe stato un "dress-code", ovvero l'anno 68.
Princess, che non si ricorda di aver partecipato ad una serata a tema (se non a 13 anni per il Carnevale), si è subito mangiata le mani perchè, lo avesso saputo solo due settimane prima, avrebbe fatto man bassa nella casa in Italia dove avrebbe trovato del vero "vintage".
Cosi qui si è dovuta accontentare di una parrucca stile "Morticia" , occhiali modello "televisore", pantalone a zampa e tunica recuperati nell'armadio. Il conte invece ha noleggiato un completino rosso stile Beatles di una vecchia copertina di un disco (o eventualmente anche stile domatore di leoni), parrucca a caschetto, occhiali tondi e baffo. Quando gnomo 2 l'ha visto si è messo a piangere e si è avvinghiato a princess (la quale non aveva ancora messo la parrucca, altrimenti il piccolo avrebbe chiamato i servizi sociali).
Arrivati alla serata princess aveva un solo pensiero in testa "speriamo di non essere gli unici due stronzi vestiti in questo modo", anche perchè la moda dell'epoca non è che valorizzasse particolarmente le donne. Infatti di princess si vedeva solo il naso (che non è che sia proprio il suo punto forte).
Tra sé e sé pensava "meno male che stasera non devo beccare", e complice il mezzo anonimato si è potuta dimenare come non faceva da anni. Stranamente, grazie al suo accento "esotico" e al fatto che forse conoscesse solo due persone, è riuscita anche ad attaccare bottone con qualche invitato. Il duca , nonostante l'originalità del suo vestito, riusciva invece a trovare un suo clone.
A fine serata (per loro, perchè gli altri avranno fatto le 5 ), il conte se ne usciva con "A me le serate non mi divertono piu' " Princess invece pensa "A me ogni tanto piacciono anche, il problema è che penso già al risveglio della domenica mattina".
Infatti, come un presagio, ad un'imprecisata ora della notte gnomo 1 si è fiondato nel letto e si è abbosticcato alla schiena di princess che oggi urla vendetta.
Nel non-quartiere di Princess c'era in progetto la costruzione di un complesso scolastico comprendente nido-materna-elementari. Ubicazione; di fronte a casa di princess, 30 metri di strada da fare a piedi.
Quando firmarono per la loro casa, gnomo1 non aveva nemmeno iniziato la materna e il problema scuola non era ancora molto chiaro nella testa di princess. Ma una volta entrata meglio dentro la questione, princess aveva strabenedetto la futura scuola e già si vedeva nei successivi 8 anni scendere in pigiama 5 minuti prima della chiusura dei cancelli per portare, ovviamente sempre in ritardo, i suoi gnomi a scuola.
La costruzione della scuola inizio' nel settembre 2007. Consegna prevista: primi di settembre 2008. Nonostante la mitica velocità dei muratori francesi (e la sua casa ne è una prova vivente), questa volta Joao, Ahmed e compagnia bella non ce l'hanno fatta.
Infatti dal 2 settembre, data di inizio delle scuole in Francia, i bambini del quartiere sono temporaneamente ospitati in una scuola vicina. Princess tutte le mattine osserva l'avanzamento lavori e dubita proprio che per il 15 (ovvero tra 5 giorni) sia possibile entrare.
Pero' c'è qualcosa che da due giorni sventola sopra il portone d'ingresso : la bandiera francese (accompagnata da quella europea) . Tutt'intorno il cantiere.
Una settimana fa Princess e gli gnomi erano ancora allo stato selvaggio, in costume e infradito. Sette giorni dopo si ritrovano con una temperatura massima di 17°, pioggia, calze e scarpe.
La scuola per il grande è ripresa il 2 settembre (grazie, grazie ministero dell'educazione che li fai incominiciare cosi presto, anche perchè con questo tempo dove li porti ?).
La casa è un grande caos: giocattoli che non hanno visto da piu' di due mesi sparsi ovunque, gnomo 2 che continua a provarsi le scarpe di tutti, vestiti estivi in una scatola che princess non ha ancora il coraggio di archiviare.
Ma il meglio viene la mattina verso le 07.30: princess è contenta di avere una casa ben insonorizzata e con i doppi vetri perchè altrimenti le sue urla le sentirebbero anche sin sotto la torre Eiffel.
Non c'è verso di far muovere gnomo 1 che stamani ha esordito con "Non voglio andare a scuola, non mi piace lavorare" (ha già capito tutto, lui !). Nel frattempo gnomo2 aveva sparso ovunque i cereali (quello che resta quando la scatola sta finendo, ovvero quella poltiglia polverosa) oltre al latte sul suo pigiama. Ululando princess si è dovuta lanciare in un passaggio di aspirapolvere mentre con l'altra mano aiutava gnomo1 a finire la colazione.
Per fortuna che c'è la vicina, santa hostess (si è proprio una che vola); lei che è sempre calma (come princess vorrebbe tanto essere) ha recuperato lo gnomo e lo ha portato a scuola con la sua gnometta.
Il duca conte (che avrebbe dovuto accompagnare il figlio a scuola), ignaro di tutto il movimento(ben chiuso nella sua camera, mentre princess lascia aperta la porta anche quando è in bagno) dopo aver fatto con estrema calma la ginnastica-doccia-barba-check allo specchio- ha esordito con : "Ma dov'é il piccolo ?". Era già arrivato a scuola.
Scenario: villaggio all-inclusive. Paese: qualunque paese straniero di vacanza. Quando: mattina a colazione al buffet del villaggio.
Domanda: da cosa si riconoscono i bambini stranieri da quelli italiani in un villaggio all-inclusive la mattina a colazione (a parte il taglio dei capelli)?
Quelli stranieri vanno al buffet e si servono da soli di latte-cereali, uova fritte e pancetta; tornano al loro posto e mangiano tutto in silenzio. Quelli italiani vengono invece minacciati dai genitori di bere tutto il latte, finire la brioche e non alzarsi dal tavolo prima di avere finito tutto.
Di solito finisce con metà colazione nei piatti e il resto sotto il tavolo. I figli di Princess, che non si sa bene di quale categoria facciano parte, quest'estate sono entrati di diritto in quella degli italiani. Anche se gnomo 1 a colazione reclamava hot dog e wurstel che deglutiva alla velocità di un bradipo.
Due settimane dopo, l'ennesimo volo Princess lo fa con la famiglia al completo.
Destinazione Grecia.
20 minuti prima dell'atterraggio, quando si accendono le lucine rosse "allacciare le cinture" e "non utilizzare le toilette", gnomo 1 manifesta la volontà di voler fare pipì. Siccome dal momento in cui manifesta la volontà a quello in cui succede l'irreparabile possono anche passare pochi secondi, Princess si de-cintura, si alza in piedi in mezzo all'aereo e gesticola in maniera frenetica verso la hostess greca che le risponde facendole capire in maniera inequivocabile di stare seduta e di non rompere. Tre secondi dopo arriva la hostess che le spiega che essendo l'aereo in fase di atterraggio, è molto pericoloso muoversi e non possono fare eccezioni.
Princess le spiega che anche gnomo1 è molto pericoloso quando è "carico", dopo di che si sofferma a guardare pensierosa la moquette ed i sedili di pelle. Ma Princess, donna dalle mille risorse, sa che deve trovare velocemente una soluzione (nel bagaglio a mano ha di tutto tranne i pantaloni di ricambio). Cosi quando dalla sua borsa di Mary Poppins scorge una bottiglietta di acqua vuota, ecco arrivare l'idea luminosa! Sarà quella la sua salvezza.
Sulle prime gnomo non gradisce molto l'idea di usare la bottiglia come pappagallo, ma quando capisce che, in alternativa, deve tenersela ancora per un tempo indeterminato, prende la bottiglia e la riempie a metà.
E così Princess tira un respiro di sollievo, moquette e sedili sono salvi.
Quindi consiglio a tutte le viaggiatrici mamme di figli maschi (piccoli): una piccola bottiglia vuota in borsa puà decisamente togliervi dai guai, e non solo in aereo.
sono princess, ho cercato per anni il principe azzurro ma quando ho capito che esisteva solo nelle favole, mi sono accontentata di un duca-conte.
Nobile non di nascita ma per attitudine.Un francese che è lo stereotipo del francese ma con i difetti dell'italiano.
La nostra famiglia comprende anche 2 gnomi; uno grande di 6 anni e uno piccolo di 3 anni.
Tutti e quattro viviamo nel regno di sua maestà Nicolà.