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mercoledì 24 marzo 2010

Il Direttore d'orchestra e i Playmobil

Ancora sciopero, e pure a scuola. Princess decide di sfruttare una giornata di ferie per stare con i due nani. Idea geniale; la mostra sui Playmobil al Museo des Arts Decoratifs accanto al Louvre. Viaggio un pochetto impegnativo su 2 bus, incognita il tempo impiegato perché come per ogni sciopero che si rispetti non si sa quanti autisti parteciperanno. Sul primo autobus si siede vicino al nostro trio una charmante signorina con calza leopadardata. Gnomo 2 é davanti a lei e lui ha lo stesso sguardo del padre; la scannerizza e si sofferma sulla calza che sicuramente gli ricorda qualche animale da poco imparato. Princess teme che se ne esca con qualcosa relativo a Madagascar (il film), ma per fortuna si scende.

Passaggio veloce davanti al Louvre con breve spiegone di Princess al nano grande su cosa sia il Louvre, sul fatto che da tutto il mondo vengano a visitarlo, che ci sono dei bellissimi quadri, che a chi piacere disegnare (come lui) dal Louvre potrebbe prendere degli spunti.... Risposta del nano "a me i musei fanno schifo". Princess decide di non insistere, ripartirà all'attacco tra qualche mese.

Arrivati al Museo la prima tappa é sicuramente il piano dei Playmobil; i bambini sono entusiasti anche se non si puo' toccare niente (ma loro hanno già adocchiato prima di entrare la boutique al piano terra). Princess pensa che la mostra é un pacco, pubblicità e merchandising, ma almeno l'entrata é gratis per i bimbi e il suo biglietto dà diritto a visitare tutto il museo che sembra piuttosto interessante e grande.

Quindi sotto il solito ricatto e con la motivazione dell'audioguida che sembra un telefono li intorta ad andare a visitare gli altri piani. Ed ecco che il piccolo se ne esce con uno sketch esilarante. Tutti i piccoli pannelli che sono alla sua altezza sembrano dei mini-leggii tipo direttore d'orchestra. E come un direttore d'orchestra mimando le bacchette, senza minimamente modulare il volume attacca un zum .....zumzum...zumzumzumzumzumzum.. zum ..........zumzum ..............la sua preferita. Princess e il grande sono piegati dal ridere, il guardiano anche.

venerdì 12 febbraio 2010

Il cucco in metropolitana

Quando la mattina Princess, ancora con la palpebra a metà, si accalca sui marciapiedi della metro, ha un solo pensiero in testa; trovare un posto a sedere. E va dritta al suo scopo sguardo basso e passo spedito (salvo cedere il posto a qualche signora un po' piu' anziana, per fortuna che la mattina non escono cosi' presto).


Qualora non riuscisse nel suo scopo, allora il pensiero diventa; 1- cercare di rimanere in equilibrio toccando il meno possibile qualunque superficie (la grippe A ci ha inevitabilmente contagiato a livello cerebrale); 2- evitare di farsi ciulare il portafoglio; 3- evitare di farsi ciulare il cellulare (la prefettura sta sensibilizzando sul fatto di non usare pubblicamente gli smartphone per non attirare i malintenzionati; quando Princess guarda il suo Nokia 3310 di 10 (!) anni fa pensa che nemmeno un ragazzino di 12 anni lo vorrebbe in regalo).


Nell'eventualità del posto a sedere, ecco che la mezz'ora di tragitto diventa; scambio frenetico di SMS (soprattutto per farsi preparare la spesa dal suo alimentari italiano); delirio di appunti (dalla lista della spesa, agli appuntamenti dal medico, a qualche nota per il blog); lettura selvaggia di tutto quello che riesce ad acchiappare prima di scendere sottoterra o, se se lo ricorda, di un bel libro.


E una volta ritornata alla superficie, alla domanda "chi ti sedeva di fronte 5 minuti fa " lei non sarebbe assolutamente in grado di ricordare se si trattasse di un uomo o di una donna (quindi duca-conte vai tranquillo). Almeno di non avere incrociato George Clooney, ma in tutti questi anni lui non si é mai visto nemmeno per sbaglio.


Tutta questa premessa per dire che quando legge su "Metro" annunci del tipo "eri sul treno che arrivava a Montparnasse, castana col cappotto nero, ci siamo guardati e poi tu sei scesa...." oppure "tu sei scesa all'Arco di Trionfo, io avevo il giubbotto di pelle, volevo seguirti ma non ho avuto il coraggio...." pensa che per avere la voglia di cuccare in metro bisogna essere veramente motivati.


E allora, a ridosso di San Valentino, a tutti gli affezionati del cucco in metro, princess lascia questo sito che permetterà loro di ritrovare l' anima gemella incrociata sui binari. E mentre leggeva il giornale dove ha trovato l'articolo, automaticamente ha alzato lo sguardo per vedere se per caso George non avesso tradito il taxi per i trasporti in comune. No, nemmeno stavolta, tranquillo duca-conte.

giovedì 8 gennaio 2009

Si aprono le gabbie ....si SALDi chi puo'

7 gennaio 2009; a Parigi iniziano i saldi invernali.

Potrebbe sembravi una banalità ma qui ne fanno un evento, tanto da farci anche un sito internet (leggetevi sto post).

Princess, per la prima volta da quando vive a Parigi, potendo sfruttare ancora un po' di baby sitting gratuito, ha deciso di lanciarsi nel primo giorno di saldi che quest'anno come non mai si annuncia molto affollato.

Innanzitutto c'è da chiedersi com'è che li fanno iniziare di mercoledi', visto che le donne che il mercoledi non lavorano sono solitamente quelle che hanno figli e che quindi dovrebbero passare la giornata ad accompagnarli da un'attività all'altra (vedi post)

Ma le piu' coraggiose si sono presentate agguerritissime , armate di passeggini con piccoli ostaggi all'interno, infagottati in tute da sci, rossi paonazzi, dovendo subire improvvise e ripetute escursioni termiche dai -7° dell'esterno ai+ 28° dei surriscaldati magasins.

Princess ha visto code inverosimili di fronte agli stands di famosi stilisti, francesi e non (che non vuole nominare perchè tanto hanno già abbastanza pubblicità) dove per una qualunque bazzecola in saldo si puo' pagare quanto l'affitto mensile di un monolocale.

Ha visto gentili signore "in mutande" che si provavano paia di pantaloni in un angolo del negozio, per evitare le code alle cabine di prova.
Ha sentito urla del tipo "dove vai ?, dove sei ? " passando dal dialetto veneto a quello napoletano , di allegre famigliole in vacanza che hanno passato il ponte dell'epifania a cercarsi all'interno dei grandi magazzini.

E dopo essersi chiesta ancora una volta chi è che lavora a Parigi di mercoledi' , ha deciso che i suoi acquisti saranno rimandati alla settimana prossima quando quello che resta sarà venduto a - 70%.

martedì 30 dicembre 2008

Sottozero

Sopravvissuti ai festeggiamenti natalizi, ora cerchiamo di sopravvivere al freddo che da qualche giorno attanaglia Parigi.

Stamani Princess si è risvegliata con la radio che annunciava pericolo di ghiaccio sulle strade.
E lei non ha pensato che quando la temperatura scende sotto le zero, si ghiacciano anche i marciapiedi; quindi uscendo di casa ha rischiato paurosamente la caduta rovinosa.

Fortunatamente invece della solita scarpa tacco 12 calzava un comodo stivale da Paperinik che ha evitato il peggio.
Intorno a lei tutti camminavano come paperi ...... fantastico.....meno male che da domani a domenica si dorme e col fischio che lei esce prima del disgelo.

martedì 16 dicembre 2008

Allarme bomba

Tutto è bene quello che finisce bene .... ma oggi a Princess è sembrato di stare in un film americano.

Domani princess sarà intervistata da una radio italiana (ormai da qualche tempo è una simpatica abitudine) per commentare il Natale a Parigi. Princess infatti , ormai presa nella frenetica attività di scribacchina, si dedica anche ad un altro blog, un po' meno demenziale, diciamo di "servizio" (e cosi ormai chi aveva dei dubbi e li legge entrambi avrà capito chi è l'autrice schizzofrenica).

Insomma, per essere un po' piu' documentata, nella pausa pranzo si è sforzata di andare a fare un giro per le vetrine dei grandi magazzini, sapete quelle vetrine animate che fanno sognare grandi e piccini, ma che per avvicinarle ci vuole un machete per fare il largo ?

Ecco ultimamente la folla princess preferisce evitarla, ma oggi si è decisa perchè non si puo' lavorare a 50 metri dai magazzini Printemps e non aver visto ancora le loro decorazioni.

Avvicinandosi ai magazzini pero' c'era qualcosa di strano:
pensiero n° 1- stanno girando un film: infatti si vedevano delle potenti luci tipo set cinematografico;
pensiero n° 2 - è in corso una manifestazione, visto il dispiegamento di forze dell'ordine;
pensiero n° 3 - stanno girando un kolossal all'americana, visto il punto n° 1 e n° 2 messi assieme;
pensiero n° 4 - c'è un allarme bomba , dopo aver visto le facce dei poliziotti (veri) e dopo aver chiesto chiarimenti.

Al che ha pensato bene di alzare velocemente i tacchi e partire, al contrario dei curiosi che sono rimasti li.
Tutti gli angoli della strada erano presi d'assalto dalle troupes televisive che trasmettevano in diretta, molto all'americana (avete presente con i camion con la parabola sopra, fari, telecamere, insomma come per commentare i grandi disastri).

Fortunatamente tutto si è risolto per il meglio, ma la storia ha messo un' po' d'ansia a princess , che di suo è già un po' negativa e che per anni non è passata sotto la torre Eiffel per paura degli attacchi terroristici.

Ora anche riprendere la metro per rientrare la fa stare un po' male, e se puo', prende l'autobus.

sabato 22 novembre 2008

E' decisamente Natale

E ora, dopo i grandi magazzini, un paio di giorni fa hanno acceso le luci anche sugli Champs Elysées .
Siamo decisamente in periodo natalizio.


Si salvi chi puo'.

venerdì 11 aprile 2008

Case e castelli

princess sognava un castello.
e infatti con quello che avevano pagato di mutuo, in Italia si sarebbero anche potuti comprare un castello.

a Parigi invece con quei soldi si erano comprati un appartamento normale per di piu' fuori dalla peripherique.
princess era un martello, di quelli che quando si mettono in testa qualcosa vanno dritti all'obiettivo.
sicché da anni martellava il duca perchè a suo avviso pagare un affitto esorbitante era un po' da pirla.
il duca conte, che non aveva voglia di sbattimenti, diceva che si doveva attendere che la "bolla immobiliare" sgonfiasse.
per il momento quello che princess vedeva sgonfiare era solo il portafoglio perchè secondo lei e il suo piccolo cervello pratico e naif, l'affitto "erano solo soldi buttati nel cesso" (testuali parole, princess non è princess mica per niente).

sicché stanca di vedere appartamenti decadenti a prezzi da furto, aveva deciso: 1- di abbandonare la peripherique per atterrare nella banlieu 2- abbandonare lo charme della casa "antica" per vedere se nel nuovo ci sarebbe stato un maggiore vantaggio economico (se non altro meno mq persi in corridoi faranoici e servizi igienici a norma).
un bel giorno finisce su un cantiere dove rimaneva in vendita un solo appartamento in linea con loro esigenze.

avrebbero voluto contrattare sul prezzo, sugli eventuali optional-variazioni ma le gentili venditrici avevano fatto loro capire che o cosi o niente; se volevano rompere i maroni con le loro trattavive da terzo mondo, potevano lasciare il posto ad altri perchè avevano già tante richieste di acquisto.

sicchè la coppia reale aveva deciso di prendere, nonostante la stronzaggine delle venditrici; l'unica variazione che avevano potuto apportare era stata di far mettere i bidet nei bagni, e sicuramente per questo erano stati definitivamente catalogati come terzomondisti.

era il mese di gennaio e la consegna era prevista per il primo trimestre dell'anno successivo ovvero circa 14 mesi dopo.
princess era un po' in ansia perchè sapeva che in Italia quando si compra una casa in costruzione non ci si entra mai alla data prevista: se slitta di 6 mesi sei fortunato, 1 anno sei nella media.
e tutto il mondo è paese.
ma il duca diceva che in Francia sono seri.

cosi quando gli annunciarono che il 26 marzo (ben 4 giorni prima della fine del primo trimestre), gli avrebbero consegnato la casa, si dovette ricredere sulla serietà dei francesi.
ora c'era solo da capire se il lavoro fosse stato fatto a regola d'arte e quindi la casa abitabile, oppure se avrebbero dovuto aspettare ancora i ritocchi.

il giorno X princess e duca-conte si presentarono alla consegna delle chiavi accompagnati dal loro amico Axel (è un uomo non un deodorante) ex direttore finanziario della società del duca-conte, uno dei ragionieri piu' rompicoglioni mai incontrati.
siccome anche lui aveva già vissuto la stessa esperienza, era l'uomo di fiducia della nostra coppia
il nostro trio si presento' con: lampadine e caricabatterie (per provare le prese elettriche), bottiglia di acqua (per testare la pendenza dei balconi).
per circa 2 ore verificarono tutti gli eventuali difetti, pitture malfatte, parquet mal posato, ....
ma anche qui si dovette ricredere: tutto era fatto a regola d'arte.
un po' le rodeva ; sti francesi alla fine erano veramente seri.

tutto questo succedeva 1 anno fa.
dopo l'eccitazione del trasloco e la velocità nel disfare gli scatoloni, princess si rende conto che le sembra di essere entrata ieri nell'appartamento.
infatti mancano ancora tutti quei dettagli che rendono una casa veramente accogliente.
princess ha deciso che deve darsi una mossa e cercare almeno i lampadari.
ma quando hai un soffitto che misura 2.50 di altezza (in Italia il minimo è 2.70) anche un lampadario puo' creare un problema.